INVERDURATA 2018: “MARKETING” MIGLIORABILE…
INVERDURATA 2018: “MARKETING” MIGLIORABILE…
Fonte Foto: Giuseppe Perdichizzi
Noi ci siamo stati ieri sera. Il tratto di Via Cavour prossimo a Piazza Vittorio Emanuele di Pachino anche quest’anno è stato imbandito da ricercati mosaici di frutta e verdura. Tra i “colori”, a farla da padrone tutte le tipicità del territorio, dal pomodoro ciliegino ai fichi d’india, dagli agrumi alle zucchine.

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Si tratta della XV edizione dell’ormai celebre Inverdurata, concorso di mosaici vegetali ideato dall’APAC, l’Associazione Pachinese Anti Crimine, al fine di promuovere la legalità come valore imprescindibile e fondante della comunità pachinese. Si svolge dal 2004 a maggio (mese dedicato, in memoria alla strage di Capaci, alle vittime delle mafie). La scelta dei frutti della terra è legata all’economia spiccatamente agricola di Pachino, città famosa in tutto il mondo per la produzione di qualità eccellenti di pomodoro quali il ciliegino o il datterino e la produzione di uno straordinario vino dal vitigno autoctono Nero d’Avola.

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Dalla seconda edizione, il regolamento prevede che una commissione scelga 16 “bozzetti”, a ciascuno dei quali viene attribuito un “premio di partecipazione” di 100 euro. Ai primi due classificati in questa XV edizione, dal titolo Le ceramiche artistiche delle città siciliane: i simboli, il mito, vanno rispettivamente 1000 e 300 euro. Lauti premi anche per il concorso parallelo dedicato alle scuole partecipanti del comprensorio. Mosaici fuori concorso sono firmati dal Comune di Pachino e dagli enti organizzatori e sponsorizzatori

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Sulla falsariga della “sorella maggiore” Infiorata di Noto, anche per l’Inverdurata di contorno sono organizzati eventi culturali, quali degustazioni di vino, mostre, musica dal vivo. Sarebbe stato interessante visitare uno dei palazzi più antichi di Pachino, il Palazzo Tasca, tuttavia, impegnati nei lavori di manutenzione del camping, non abbiamo fatto in tempo e ci siamo dovuti accontentare della sola notevole vista dell’ingresso, sperando che l’appuntamento sia per noi solo rimandato per qualche altra occasione. Dispiace tuttavia che l’Inverdurata di Pachino sia quest’anno avvenuta prima dell’Infiorata di Noto, poiché la celebrità internazionale della seconda potrebbe essere “sfruttata” per dar slancio alla manifestazione pachinese. Ad esempio affiancando alcuni mosaici vegetali, che verrebbero poi riproposti all’Inverdurata, ai mosaici floreali in occasione dell’Infiorata. Va bene la scelta di maggio per motivi sulla carta estranei all’influenza dell’Infiorata, ma proprio non si riesce a coordinare i due eventi? L’affluenza è in ogni caso un parametro oggettivo: a nostro modestissimo parere si potrebbe osare di più… Dispiace anche che gli eventi culturali diano l’impressione di essere tra loro poco coordinati, ad esempio, per quanto riguarda la musica dal vivo, proponendo jazz e blues nel cortiletto in cui si degusta vino, musica folk e tradizionale dai diffusori sui balconi a ridosso dei mosaici, musica più pop nella piazza adiacente al Municipio di Pachino e dub e ambient in Piazza Vittorio Emanuele, tutto nell’arco di cento metri, disperdendo così un potenziale pubblico già esiguo. In ogni caso, ad maiora!
Fonte Testo: Antonino Rampulla
ARCHIVIO NEWS
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A CHE SERVE UN ERASMUS? A CHE SERVE UN ERASMUS?
Per il periodo 2021/2027, leggo sul sito istituzionale, l’Unione Europa ha stanziato per il programma “Erasmus Plus” più di 28 miliardi di euro, ossia un finanziamento paragonabile alla manovra finanziaria annuale dello Stato italiano, raddoppiando quindi i fondi stanziati per il precedente settennio. È chiaramente indice dell’importanza che l’Unione Europea gli conferisce. Come mai il programma “Erasmus Plus” è ritenuto quindi tanto importante? Come funziona Un’organizzazione X accreditata in un dato paese europeo, propone un progetto all’agenzia nazionale di riferimento, la quale ha il compito di vagliarlo per, eventualmente, dare il proprio beneplacito e assegnargli quindi la copertura finanziaria prevista. Tale progetto è comunicato alle associazioni europee partner che hanno l’onere di disciplinare le candidature degli aspiranti...
IDIOTA IMPOSTA DI SOGGIORNO IDIOTA IMPOSTA DI SOGGIORNO
Mentre si parla di abbattimento del cuneo fiscale e di aiuti alle imprese come incentivo alla creazione di posti di lavoro, la scarsezza politica locale decide in controtendenza di aumentare le tariffe dell’imposta di soggiorno. Dovremmo stendere un perpetuo tappeto rosso al turista che viene a spendere soldi per dormire, mangiare, visitare i musei, affollare le strutture balneari, perché (bisogna proprio essere intellettivamente ipodotati per non comprenderlo…) se le imprese sopravvivono, non solo possono tranquillamente pagare le già esose IMU, TARI e addizionali varie ma, di riflesso, possono pagare i propri dipendenti affinché questi stessi paghino i loro oboli…E invece no! Turista, vuoi venire a visitare ciò che attiene al nostro territorio comunale? Allora ti puniamo! Ecco qua una bella tassa (nel nostro caso) di 2 euro e 50 centesimi a notte (per un massimo di 6 notti)...
COME TI RISANO IL BILANCIO COMUNALE A SPESE DEI TURISTI. SOLO CHE PER LEGGE NON SI PUÒ FARE… COME TI RISANO IL BILANCIO COMUNALE A SPESE DEI TURISTI. SOLO CHE PER LEGGE NON SI PUÒ FARE…
Dal 24 novembre 2022, il Comune di Noto ha pensato bene di “rimodulare” l’imposta di soggiorno per risanare il bilancio comunale. Da una forbice che fino alla scorsa stagione estiva andava da 1 € a 2 € per un massimo di 4 notti consecutive, il Consiglio Comunale tramite la Delibera n.57 del 24/11/2022, è stato “costretto” ad aumentarla da 2,5 € a 5 € per un massimo di 6 notti. Proporzionata e graduale? Ovviamente il problema non si pone per chi è disposto a pagare 200 o 300 euro a notte al centro di Noto o per il vip di turno. Tuttavia per una coppia di studenti che paga 20 euro per pernottare in tenda a luglio, 5 € in più rappresentano il 25% dell’importo, così come per una famiglia con due figli sopra i 14 anni che, nel medesimo periodo, per quanto ci riguarda, pagherebbe realisticamente 39 € per il pernottamento e 10 € per l’imposta di...
CRONACA DELLA PULIZIA DELLA SPIAGGIA DI MARZAMEMI E LETTERA A UN IDIOTA CRONACA DELLA PULIZIA DELLA SPIAGGIA DI MARZAMEMI E LETTERA A UN IDIOTA
Il 17 maggio 2022, i ragazzi del progetto Erasmus "Think Green", organizzato dall’associazione "Attiva-Mente" di Modica, insieme ai ragazzi de L’Albero della Vita di Pachino, si sono incontrati per ripulire la spiaggia di Marzamemi, in contrada Spinazza, da tutto ciò che non rientra esattamente nelle categorie di conchiglie, sabbia o alghe. Armati di sacchi e guanti hanno quindi battuto ogni metro quadrato di spiaggia pubblica, riempiendo numerosi sacchi di rifiuti di ogni tipo (sembra evidente che i bagnanti abbiano convinzioni errate sulle proprietà biodegradabili di vetro e plastica). Io e Gaetano, in qualità di accompagnatori, ci siamo imbucati nella piacevole attività di raccolta e, tra un tubo di lavandino rotto e una bottiglia vuota di birra del discount, di tanto in tanto ne approfittavamo per scattare qualche foto (lui) e dilettarci in bracciate in stile più che libero...
IL SENSO DEGLI ALTRI – RIFLESSIONI SU UN ERASMUS IL SENSO DEGLI ALTRI – RIFLESSIONI SU UN ERASMUS
Nel 1994 l’antropologo Marc Augé pubblicava una fra le sue più importanti e influenti opere letterarie: “Il senso degli altri. Attualità dell’antropologia”. Di fatto vicino al pensiero filosofico per cui l’identificazione di se stessi avviene solo nella relazione con l’alterità, scriveva di quanto il tentativo di comprendere l’altro culturale, fosse di riflesso una ricerca sulla propria identità culturale.In un mondo che viaggia spedito verso strutture politiche sovranazionali, scopro di avere molte meno cose in comune col vicino di casa che con una ragazza rumena o un ragazzo georgiano… Negli anni in cui i nazionalismi stanno tristemente tornando di moda, si può davvero ancora parlare seriamente d’identità nazionale? In altre parole, siamo davvero certi che al ventenne russo importi del “senso” d’identità nazionale di Putin? È chiaro che si tratta di un...
DAL “PANI I CASA” ALLA “SCACCIA”: GENESI DI UNA PIZZA SICILIANA DAL “PANI I CASA” ALLA “SCACCIA”: GENESI DI UNA PIZZA SICILIANA
U pani i casa Conservo vividi ricordi d’infanzia in cui “scendevamo” in Sicilia, a Pachino, per passare le lunghe vacanze estive con i nonni, durante le quali ho avuto più volte il piacere di assistere a uno di quei riti sociali dal sapore antico, tramandato chissà da quante generazioni, comune a gran parte delle famiglie siciliane di cultura rurale: la preparazione del pani i casa. Fino alla fine degli anni ’80, a casa dei miei nonni, con l’ausilio di mia madre prima e di mio zio poi, il pani i casa veniva fatto con frequenza settimanale, poi molto più di rado, fino al quasi completo abbandono dell’abitudine (probabilmente per il diffondersi di panifici sempre più a portata di mano o, semplicemente, per l’evolversi di diversi modi di vita). Nel racconto di mia nonna vi è il tono nostalgico dell’antico, dei sapori di una volta che, per definizione dogmatica,...
SOLO PROPAGANDA? RIFLESSIONI SU UN’INVASIONE SOLO PROPAGANDA? RIFLESSIONI SU UN’INVASIONE
Scrivo questo terzo post sulla guerra in Ucraina come pretesto per la mia personale esigenza di approfondire, per comprendere un evento dopo il quale il mondo sarà certamente, in un modo o nell’altro, radicalmente diverso. La difficoltà, fin da quando, lo scorso anno, sono cominciati a spirare concreti venti di guerra, è stata cercare di intercettare le informazioni più “oggettive “ possibili. La metafora è la recente strage di Bucha: non solo i russi negano che siano responsabili le proprie forze armate ma sostengono perfino che sia tutta una montatura ucraina (e occidentale) per screditarli. L’“operazione speciale” di Putin sarebbe scattata su richiesta dei russofoni del Donbass, rispetto ai quali Kiev, dal 2014, avrebbe addirittura pianificato un genocidio: a questo punto tenderei piuttosto a credere agli osservatori dell’OSCE, di cui ho già scritto in un...