ARCHIVIO - Storia
L'EREDITÀ DELL'OPERAZIONE HUSKY L'EREDITÀ DELL'OPERAZIONE HUSKY
Quasi all’inizio dell’SP 85, ossia la strada su cui si affaccia l’Agricamping Sophia, la carreggiata si restringe per lasciare spazio a una casamatta costruita in epoca fascista nella convinzione che sarebbe potuta essere utile in caso di invasione alleata. Tutto il territorio ibleo è costellato da simili strutture. Inutile dire che furono messe in piedi per un modo antiquato e superato di concepire gli eventi bellici che da lì a poco sarebbero accaduti. In altre parole, fu solo spreco di energie e cemento armato, poiché la dinamicità degli spostamenti alleatie lo scarso equipaggiamento delle insufficienti forze italo-tedesche, le rese ininfluenti.La Sicilia Sud Orientale fu teatro di quell’Operazione Husky che segnò indelebilmente la storia del Novecento. Qui i tristi ricordi di guerra sono ancora vivi fra gli anziani, i quali dovettero condividere gli anni felici della...
I FANTASMI DI PORTOPALO I FANTASMI DI PORTOPALO
Tra il 20 e il 21 febbraio 2017, su Rai 1, è stata trasmessa una miniserie televisiva dal titolo I fantasmi di Portopalo. Tratta dall’omonimo romanzo-inchiesta del giornalista Giovanni Maria Bellu, interpretata tra gli altri da Giuseppe Fiorello e Giuseppe Battiston, narra del naufragio dell’F174 a largo di Portopalo di Capo Passero, la notte di Natale del 1996, in cui persero la vita 283 persone, di nazionalità indiana, pakistana e srilankese. Qui la ricostruzione dei fatti.Nel film, il pescatore Saro Ferro (al secolo Salvo Lupo) mentre con la sua barca sta pescando a largo di Portopalo, occasionalmente si imbatte in indizi che darebbero conferma alle voci che circolano in paese riguardo a un naufragio avvenuto pochi giorni prima. A Portopalo tutti sanno dell’accaduto ma nessuno ha il coraggio di denunciarlo a causa di regole burocratiche che prevedono il sequestro...
I MOTI DEL NON SI PARTE I MOTI DEL NON SI PARTE
Forse non tutti sanno che tra la fine del 1944 e l’inizio del 1945, la Sicilia sudorientale fu sconvolta da una serie di tumulti, che sfociarono in vere e proprie ribellioni, in seguito alla decisione del neonato Regno d’Italia del Sud di richiamare alle armi una leva di giovani che ormai considerava chiusa la guerra da un paio di anni. Ebbe sicuramente altrettanta importanza una tassa sul grano, ovvero l’istituzione dei cosiddetti “Granai del popolo”, che colpì maggiormente le province di Ragusa e Siracusa. Questi avvenimenti vengono oggi ricordati come i Moti del non si parte. Gli episodi più gravi furono sicuramente quelli di Comiso e Ragusa. A Comiso, cittadina oggi conosciuta per il suo nuovo aeroporto, fra il 5 e il 6 gennaio del 1945 i carabinieri vennero fatti prigionieri da circa cinquecento persone che costrinsero anche la polizia ad arrendersi. Proclamarono...
TRA TESORI ARCHEOLOGICI (E NON SAPERLO) - PERCHÉ SOPHIA TRA TESORI ARCHEOLOGICI (E NON SAPERLO) - PERCHÉ SOPHIA
La cultura antica e classica hanno lasciato tracce così profonde e indelebili in Sicilia, che nessun'altra civiltà o dominazione succedutasi nel corso della storia è mai riuscita a cancellare o a far dimenticare. Gli antichi resoconti storici, spesso conditi da aspetti leggendari e imprecisioni geografiche, hanno contribuito ad arricchire di fascino l’aura mitica che avvolge l'isola. Così Hybla, leggendaria città-stato del re siculo Hyblon, fiero oppositore della greca Siracusa, viene oggi cercata da Paternò a Ragusa, da Piazza Armerina a Pantalica, in relazione a indizi storici e archeologici. Ad esempio, Tucidide (460 a.C.-404 a.C.) cita tre distinte città; invece Erodoto (484 a.C.-430 a.C.) e Tito Livio (59 a.C.-17) parlano di un’unica Hybla. È storicamente probabile che siano ciclicamente sorte diverse “Hybla” nella parte orientale dell’isola, cadute in rovina (o...
LO SGUARDO CORTO DEL “RESTATE A CASA VOSTRA” LO SGUARDO CORTO DEL “RESTATE A CASA VOSTRA”
Lévi-Strauss spiegava che l’errore occidentale sull’evoluzione, fosse quello di considerarla solo in relazione ai propri parametri. Non a caso, fino a buona parte del secolo scorso, l’Occidente ha voluto vedere nella propria superiorità di tecniche e tecnologie belliche, una superiorità culturale a tutto tondo. Dotandosi di ideologie per cui Dio, la natura o la dialettica storica, avrebbero investito la propria cultura del compito di redimere e civilizzare culture considerate inferiori, ha di fatto trovato il modo per giustificare stragi, depredazioni e sottomissioni, facendo uso della propria oltremodo efficiente capacità di portare morte e distruzione. Ne consegue che il grado d’evoluzione di una cultura sia stato per l’Occidente direttamente proporzionale alla sua capacità bellica. Così gli spagnoli, in nome della cristianità, hanno quasi sterminato gli aztechi....