UNA RISERVA NATURALE COME VENDICARI È INCOMPATIBILE CON LA BANDIERA BLU?
UNA RISERVA NATURALE COME VENDICARI È INCOMPATIBILE CON LA BANDIERA BLU?
Fonte Foto: Giuseppe Perdichizzi
Con estremo stupore anche quest’anno mi sto trovando a costatare che le spiagge di Vendicari siano definitivamente sparite dal novero delle spiagge insignite di Bandiera Blu. Com’è possibile? Com’è possibile che una delle riserve naturali più immacolate della Sicilia sia stata esclusa dal celebre certificato di garanzia della FEE (Foundation for Environmental Education)? Da una lettura ai criteri di attribuzione, sul sito ufficiale , si evince facilmente che l’assegnazione della Bandiera Blu risponde a parametri che una riserva naturale come Vendicari non può soddisfare. Ecco i principali motivi.

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La FEE contempla le località “ufficialmente” balneari che ne facciano richiesta. A Vendicari la balneazione è in un certo senso “tollerata”, nel rispetto radicale dell’ambiente: infatti tutti i comportamenti da “spiaggia” sono esplicitamente vietati in ognuno dei suoi ingressi da cartellonistica ad hoc, come l’utilizzo di palloni, racchettoni o l’ascolto di musica ad alto volume. In altre parole Vendicari è solo ufficiosamente una “località balneare”, nella misura in cui il flusso turistico non ne alteri eccessivamente l’ecosistema. Sulle sue spiagge non possono quindi esserci cestini per i rifiuti, differenziati o meno: chi va a Vendicari, sa che gli eventuali rifiuti prodotti (e, soprattutto, che non devono necessariamente essere prodotti…) si riportano con sé. V’immaginate inoltre una riserva naturale con servizi igienici (e relativi sistemi fognari) e spogliatoi? Con “edifici” e “attrezzature da spiaggia”? Equipaggiare una riserva naturale di strutture compatibili con l’ottenimento dell’“agognato” riconoscimento, significa intervenire con ruspe, cemento e quant’altro non si possa dire che non alteri l’ecosistema.

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I criteri d’assegnazione della Bandiera Blu risultano quindi incompatibili con lo status di riserva naturale. Le spiagge con Bandiera Blu, sono ormai sinonimo non solo di spiagge bagnate da acque pulite, non inquinate, ma anche attrezzate con servizi (d’emergenza, balneari, di sicurezza, ambientali, informativi) “tourist friendly”. Invece Vendicari è in primis una riserva naturale. Poi ci si può anche fare il bagno…

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Nel ragusano, a un quarto d’ora dall’Agricamping Sophia, le spiagge di Cirica sono state insignite di Bandiera Blu. Si tratta di un posto certamente fantastico, fra i più belli della Sicilia, a misura di bimbi, di cui abbiamo già avuto modo di parlare in tempi non sospetti.
Fonte Testo: Antonino Rampulla
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VINI SULTANA, TRADIZIONE E INNOVAZIONE VINI SULTANA, TRADIZIONE E INNOVAZIONE
Quando assaggio un vino cerco di disfarmi da ogni pregiudizio. Altrimenti in una bottiglia etichettata come Barolo, perfino il vino più scarso del mondo mi sembrerebbe più buono di quel che è… Cerco di concentrarmi solo su ciò che sto provando nel berlo. Premesso il giusto abbinamento col cibo e a prescindere dalla funambolica terminologia da enologi e sommelier, per quanto mi riguarda, un vino dev’essere buono. E chiedo venia per la presunta ovvietà… L’ausilio di escamotage chimici (che non sono necessariamente sinonimo di nocivi), al fine di correggere alcuni difetti, hanno negli ultimi decenni standardizzato il gusto del vino, tanto che anche con qualità d’uva molto diversa si finisce per ottenere un vino molto simile. Oggi si tende a valorizzare maggiormente le caratteristiche proprie dei vitigni, ad esempio riducendo i tempi di maturazione del vino in barrique (la...
SICILIAN SAVOURS E LA REINVENZIONE DELLA PUTìA SICILIAN SAVOURS E LA REINVENZIONE DELLA PUTìA
Qualche anno fa un politico italiano definiva, un po’ infelicemente, choosy i giovani italiani. Sebbene siano sempre un po’ azzardate generalizzazioni così drastiche, è probabile si riferisse a una parte d’italiani culturalmente figli del retaggio del secolo scorso, secondo cui alla laurea dovrebbe necessariamente corrispondere un lavoro riservato a un determinato lignaggio. Insomma, il messaggio che quella definizione di fatto ha veicolato è che i giovani italiani snobberebbero lavori poco prestigiosi e contratti poco garantiti. Tuttavia i fatti, ieri come oggi, descrivono una realtà in cui i giovani, nonostante un livello culturale che cinquant’anni fa avrebbe loro spalancato non poche porte lavorative di un certo credito, oggi accettano i lavori più disparati e i contratti più fantasiosi o, rimboccandosi le maniche, utilizzano le proprie conoscenze per “inventarsi”...
LA SURREALE PUNTA CIRICA LA SURREALE PUNTA CIRICA
Punta Cirìca è la sintesi di tutto il fascino che la costa sud della Sicilia è capace di esprimere. Lunghe spiagge separate dalla strada costiera da dune di sabbia dal sapore magrebino. Vegetazione tipica delle zone mediterranee in cui il sole picchia per la maggior parte dell’anno. Scogliere di tufo bianco modellate dal costante infrangersi delle onde. Piccole calette sabbiose. Faraglioni che si ergono fieri dal mare. Sembra di trovarsi all’interno di una tela in cui tutto il paesaggio è stato magistralmente e intenzionalmente dipinto da una mente creativa.La mano dell’uomo, in un certo senso, in effetti c’è: la sistemazione di una scogliera frangiflutti, a protezione di una parte di costa a rischio erosione, ha creato una serie di piscine naturali circolari che concorrono a dare una sorta di tono surreale al paesaggio. Vi si accede da una stradina che porta a un vecchio...
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A metà degli anni trenta del secolo scorso, il filosofo tedesco Walter Benjamin affidava al suo saggio L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica la tesi (chiaramente discutibile…) secondo la quale fotografia e cinema non fossero pienamente considerabili opere d’arte, poiché perfettamente riproducibili. Con l’introduzione del concetto estetico e, in un certo senso, mistico dell’aura, legava indissolubilmente l’arte alla singolarità dell’esperienza, in altre parole alla non-riproducibilità. Per il pensiero benjaminiano, un mosaico di fiori sarebbe quindi l’opera d’arte per eccellenza, in quanto assolutamente non riproducibile, poiché concernerebbe l’impossibile utilizzo degli stessi identici fiori. Risponderebbe pienamente all’esigenza dell’hic et nunc, ossia la sua esistenza unica e irripetibile nel luogo in cui si trova: la natura...
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Quasi tutti i nostri ospiti che vengono dal centro nord dell’Italia, per raggiungere il nostro Agri Camping Sophia, passano un paio di volte da Messina, all’andata e al ritorno. E noi siamo soliti dare degli ottimi consigli culinari vista la cultura gastronomica che ci appartiene. Ma stavolta vogliamo darvi un consiglio diverso, e unire la gastronomia alla cultura storica e artistica.Pochi mesi fa è stato finalmente inaugurato il MuMe (Museo Interdisciplinare Regionale), dove in otto sezioni espositive potrete ammirare la storia di Messina, dalla preistoria al ‘900. Il primo aggettivo che mi venne in mente quando lo visitai per la prima volta fu “sorprendente”. Nessuno si sarebbe mai aspettato, per un Museo che dopo 30 anni di lavori nasceva “vecchio”, un ambiente degno delle migliori istituzioni italiane se non addirittura europee. Le sale su diversi livelli, le vetrate...
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