A CHE SERVE UN ERASMUS?
A CHE SERVE UN ERASMUS?
Fonte Foto: https://attivamentemodica.altervista.org/
Per il periodo 2021/2027, leggo sul sito istituzionale, l’Unione Europa ha stanziato per il programma “Erasmus Plus” più di 28 miliardi di euro, ossia un finanziamento paragonabile alla manovra finanziaria annuale dello Stato italiano, raddoppiando quindi i fondi stanziati per il precedente settennio.
È chiaramente indice dell’importanza che l’Unione Europea gli conferisce. Come mai il programma “Erasmus Plus” è ritenuto quindi tanto importante?


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Come funziona

Un’organizzazione X accreditata in un dato paese europeo, propone un progetto all’agenzia nazionale di riferimento, la quale ha il compito di vagliarlo per, eventualmente, dare il proprio beneplacito e assegnargli quindi la copertura finanziaria prevista.
Tale progetto è comunicato alle associazioni europee partner che hanno l’onere di disciplinare le candidature degli aspiranti partecipanti.

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M.U.S.I.C.A - Music Uniting Soulmates In Covid-19 Aftermath

Lo scorso settembre (2023), abbiamo ospitato per la seconda volta un progetto di Erasmus Plus ma, per la prima volta, in qualità di organizzatori, al fianco al Dalek Studio dei “nostri” Gaetano e Claudio e all’ Associazione Attiva-Mente dei cari Vincenzo e Patrycja.
Il progetto verteva sostanzialmente sulla composizione e registrazione di un album musicale ispirato dai disagi vissuti durante la pandemia da covid 19 e dalle ferite psicologiche e sociali che questa ha lasciato.
Poco meno di una trentina di ragazzi cechi, lituani, bulgari, olandesi, italiani, alcuni dei quali anche di nazionalità iraniana, cinese e vietnamita, per lo più musicisti, hanno convissuto per due settimane, collaborando alla stesura e all’arrangiamento di brani musicali. Hanno quindi anche dormito, mangiato, scherzato, riso, giocato, riflettuto, pianto, suonato e cantato assieme, nonostante le innegabili, più o meno marcate, differenze culturali.
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Allora è possibile…

Chiedo anticipatamente scusa per la banalità della mia riflessione. Tuttavia in un mondo in cui ci stiamo riabituando alla guerra come strumento di risoluzione dei conflitti, osservare che dei ragazzi provenienti da nazioni e culture diverse riescano non solo a collaborare, ma perfino a diventare amici, appare un fatto eccezionale…
Il problema è appunto quando la normalità diviene eccezionalità.
Questo è probabilmente uno dei motivi per cui l’Europa ritenga tanto importante il programma Erasmus Plus, il quale promuove di fatto occasioni per seminare l’idea che cooperare e vivere in pace, tra popoli diversi, è possibile.
Inoltre, cinicamente, in termini economici e di vite umane, costa maggiormente una manovra finanziaria italiana o difendersi da un’invasione o un attacco missilistico?
Il Jamboree (il raduno mondiale degli scout) del ‘95, ribadiva come proprio motto un oracolo ricorrente da ormai troppo tempo: Future is now. Quando sarà troppo tardi per cominciare oggi a costruire il futuro?

Sei curioso di ascoltare e, se vuoi, scaricare il frutto artistico di quella trentina di baldi giovani musicisti europei? Clicca su M.U.S.I.C.A - Music Uniting Soulmates In Covid-19 Aftermath

Fonte Testo: Antonino Rampulla
ARCHIVIO NEWS
IMPOSTA DI SOGGIORNO: DURA LEX SED LEX IMPOSTA DI SOGGIORNO: DURA LEX SED LEX
L’Agricamping Sophia ricade nel Comune di Noto ed è soggetta alla tariffazione relativa ai camping ossia 2,5 euro a notte, per un massimo di 6 notti se hai un’età compresa tra 15 e 75 anni. CHI È ESENTE Sono esenti gli under 15 e gli over 75, ovviamente i residenti nel Comune di Noto, gli invalidi al 100%; gli assistenti di degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio (un accompagnatore a paziente, due accompagnatori se il degente è un minore di 18 anni); gli studenti universitari che partecipano a progetti di scambio culturale o iscritti al Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale; gli sposi in viaggio di nozze che esibiscano idonea documentazione a supporto; un autista di pullman e un accompagnatore turistico ogni 25 turisti, che assistono gruppi organizzati da agenzie di viaggi e turismo; atleti tesserati, componenti di società sportive, che...
SE VI RAGGIUNGO A PIEDI, COME MI SPOSTO? SE VI RAGGIUNGO A PIEDI, COME MI SPOSTO?
Il Comune di Noto è il quarto comune più esteso d’Italia. Per antico retaggio, conserva un territorio di 555 km quadrati per poco meno di 25000 abitanti. Solo per curiosità statistica, rileviamo che il Comune di Noto abbia una densità abitativa di 45 abitanti per chilometro quadrato, quindi ben al di sotto della media italiana (196 abitanti per chilometro quadrato) e di quella europea (115 abitanti per chilometro quadrato). E sempre per la medesima curiosità, notiamo anche come i Comuni italiani dotati di una simile estensione territoriale, abbiano tutti un cospicuo maggior numero di abitanti. Marzamemi, l’ormai turisticamente ambito paesino marinaro a ridosso di Pachino, si ritrova amministrativamente scisso tra il Comune di Noto e il Comune di Pachino. Alcune abitazioni si ritrovano ad avere delle stanze nel Comune di Noto, altre nel Comune di Pachino… Non a caso, in...
IDIOTA IMPOSTA DI SOGGIORNO IDIOTA IMPOSTA DI SOGGIORNO
Mentre si parla di abbattimento del cuneo fiscale e di aiuti alle imprese come incentivo alla creazione di posti di lavoro, la scarsezza politica locale decide in controtendenza di aumentare le tariffe dell’imposta di soggiorno. Dovremmo stendere un perpetuo tappeto rosso al turista che viene a spendere soldi per dormire, mangiare, visitare i musei, affollare le strutture balneari, perché (bisogna proprio essere intellettivamente ipodotati per non comprenderlo…) se le imprese sopravvivono, non solo possono tranquillamente pagare le già esose IMU, TARI e addizionali varie ma, di riflesso, possono pagare i propri dipendenti affinché questi stessi paghino i loro oboli…E invece no! Turista, vuoi venire a visitare ciò che attiene al nostro territorio comunale? Allora ti puniamo! Ecco qua una bella tassa (nel nostro caso) di 2 euro e 50 centesimi a notte (per un massimo di 6 notti)...
COME TI RISANO IL BILANCIO COMUNALE A SPESE DEI TURISTI. SOLO CHE PER LEGGE NON SI PUÒ FARE… COME TI RISANO IL BILANCIO COMUNALE A SPESE DEI TURISTI. SOLO CHE PER LEGGE NON SI PUÒ FARE…
Dal 24 novembre 2022, il Comune di Noto ha pensato bene di “rimodulare” l’imposta di soggiorno per risanare il bilancio comunale. Da una forbice che fino alla scorsa stagione estiva andava da 1 € a 2 € per un massimo di 4 notti consecutive, il Consiglio Comunale tramite la Delibera n.57 del 24/11/2022, è stato “costretto” ad aumentarla da 2,5 € a 5 € per un massimo di 6 notti. Proporzionata e graduale? Ovviamente il problema non si pone per chi è disposto a pagare 200 o 300 euro a notte al centro di Noto o per il vip di turno. Tuttavia per una coppia di studenti che paga 20 euro per pernottare in tenda a luglio, 5 € in più rappresentano il 25% dell’importo, così come per una famiglia con due figli sopra i 14 anni che, nel medesimo periodo, per quanto ci riguarda, pagherebbe realisticamente 39 € per il pernottamento e 10 € per l’imposta di...
CRONACA DELLA PULIZIA DELLA SPIAGGIA DI MARZAMEMI E LETTERA A UN IDIOTA CRONACA DELLA PULIZIA DELLA SPIAGGIA DI MARZAMEMI E LETTERA A UN IDIOTA
Il 17 maggio 2022, i ragazzi del progetto Erasmus "Think Green", organizzato dall’associazione "Attiva-Mente" di Modica, insieme ai ragazzi de L’Albero della Vita di Pachino, si sono incontrati per ripulire la spiaggia di Marzamemi, in contrada Spinazza, da tutto ciò che non rientra esattamente nelle categorie di conchiglie, sabbia o alghe. Armati di sacchi e guanti hanno quindi battuto ogni metro quadrato di spiaggia pubblica, riempiendo numerosi sacchi di rifiuti di ogni tipo (sembra evidente che i bagnanti abbiano convinzioni errate sulle proprietà biodegradabili di vetro e plastica). Io e Gaetano, in qualità di accompagnatori, ci siamo imbucati nella piacevole attività di raccolta e, tra un tubo di lavandino rotto e una bottiglia vuota di birra del discount, di tanto in tanto ne approfittavamo per scattare qualche foto (lui) e dilettarci in bracciate in stile più che libero...
IL SENSO DEGLI ALTRI – RIFLESSIONI SU UN ERASMUS IL SENSO DEGLI ALTRI – RIFLESSIONI SU UN ERASMUS
Nel 1994 l’antropologo Marc Augé pubblicava una fra le sue più importanti e influenti opere letterarie: “Il senso degli altri. Attualità dell’antropologia”. Di fatto vicino al pensiero filosofico per cui l’identificazione di se stessi avviene solo nella relazione con l’alterità, scriveva di quanto il tentativo di comprendere l’altro culturale, fosse di riflesso una ricerca sulla propria identità culturale.In un mondo che viaggia spedito verso strutture politiche sovranazionali, scopro di avere molte meno cose in comune col vicino di casa che con una ragazza rumena o un ragazzo georgiano… Negli anni in cui i nazionalismi stanno tristemente tornando di moda, si può davvero ancora parlare seriamente d’identità nazionale? In altre parole, siamo davvero certi che al ventenne russo importi del “senso” d’identità nazionale di Putin? È chiaro che si tratta di un...
DAL “PANI I CASA” ALLA “SCACCIA”: GENESI DI UNA PIZZA SICILIANA DAL “PANI I CASA” ALLA “SCACCIA”: GENESI DI UNA PIZZA SICILIANA
U pani i casa Conservo vividi ricordi d’infanzia in cui “scendevamo” in Sicilia, a Pachino, per passare le lunghe vacanze estive con i nonni, durante le quali ho avuto più volte il piacere di assistere a uno di quei riti sociali dal sapore antico, tramandato chissà da quante generazioni, comune a gran parte delle famiglie siciliane di cultura rurale: la preparazione del pani i casa. Fino alla fine degli anni ’80, a casa dei miei nonni, con l’ausilio di mia madre prima e di mio zio poi, il pani i casa veniva fatto con frequenza settimanale, poi molto più di rado, fino al quasi completo abbandono dell’abitudine (probabilmente per il diffondersi di panifici sempre più a portata di mano o, semplicemente, per l’evolversi di diversi modi di vita). Nel racconto di mia nonna vi è il tono nostalgico dell’antico, dei sapori di una volta che, per definizione dogmatica,...
SOLO PROPAGANDA? RIFLESSIONI SU UN’INVASIONE SOLO PROPAGANDA? RIFLESSIONI SU UN’INVASIONE
Scrivo questo terzo post sulla guerra in Ucraina come pretesto per la mia personale esigenza di approfondire, per comprendere un evento dopo il quale il mondo sarà certamente, in un modo o nell’altro, radicalmente diverso. La difficoltà, fin da quando, lo scorso anno, sono cominciati a spirare concreti venti di guerra, è stata cercare di intercettare le informazioni più “oggettive “ possibili. La metafora è la recente strage di Bucha: non solo i russi negano che siano responsabili le proprie forze armate ma sostengono perfino che sia tutta una montatura ucraina (e occidentale) per screditarli. L’“operazione speciale” di Putin sarebbe scattata su richiesta dei russofoni del Donbass, rispetto ai quali Kiev, dal 2014, avrebbe addirittura pianificato un genocidio: a questo punto tenderei piuttosto a credere agli osservatori dell’OSCE, di cui ho già scritto in un...